Edizione 2017
5

luglio

//Strappare è un infinito
2016, atto su carta, video.
Strappare è condizione essenziale di ogni operazione artistica, riflessione critica, presa di coscienza; strappare infinito e infinitamente ripetuto, atto preliminare e consustanziale a qualsiasi ulteriore cammino verso la creazione.
//Tastiera
2013, tastiera elettrica, materiali di scarto.
Una tastiera tra altri rifiuti.
//The shouting Valley
1999, filo spinato, plastica, torce elettriche, sonoro
Le famiglie siriane da 50 anni divise dall’invasione israeliana del Golan (1967) continuano a comunicare gridando nel megafono da una parte all’altra della frontiera, oltre il filo spinato.
È dunque possibile una musica senza Musica: io non ho fatto altro che registrare e riportare.
PERFORMANCE COLLETTIVA:
//Fate questo in memoria di me
2000-2011, atto collettivo su installazione: marker su stoffa, apparecchiatura per 12 coperti, vino rosso, pietanze fredde, sonoro.
Come intervento a un convegno (Musica e spiritualità, Torino 2000) dedicato all’utilità dell’arte contrapposta all’inutilità dell’artista, proposi questo ultimo auspicabile sacrificio.
>> a seguire aperitivo con Vini Cordeschi
È possibile partecipare come perfomer alla cena con un contributo di 10 € previa prenotazione ai nostri contatti.
Installazioni visitabili gratuitamente nei seguenti giorni e orari :
→ 5 luglio dalle 19:00 alle 23:00
→ 6 e 7 luglio dalle 17:00 alle 23:00

5

luglio

EMANUELA BATTIGELLI Arpa
IGOR ZOBIN Fisarmonica


MUSICHE DI Georges Ivanovitch Gurdjieff, Thomas De Hartmann, Eric Satie, Daniela Terranova, Ivan Fedele, Franco Mannino, Alfredo Casella, Sergej Vasilevic Rachmaninov, Salvatore Sciarrino

Emanuela Battigelli ed Igor Zobin segnano un percorso nel suono in-cantato, dalla melodia archetipica di Gurdjeff-de Hartmann e Satie rivolta a luoghi dell’anima mistici ed inaccessibili, al canto disteso e romantico di Rachmaninoff alla cattedrale sonora di Casella, fino a canti spezzati ed interrotti del mondo attuale (Terranova, Fedele e Sciarrino): canti che non emergono completamente, restando inaccessibili e potenti.

5

luglio

VALERIU CASCAVAL Cimbalom
IGOR DRAPAC Pianoforte portativo


Valeriu cascaval è uno dei più grandi suonatori di Cimbalon, o Tambal in rumeno, e ha da poco ha collaborato con Emir Kusturica alla colonna sonora di On the Milky Road.
Assieme a Igor Drapac ci condurrà in un viaggio tra Moldavia e Romania attraverso la musica popolare, attingendo da famosi maestri come Toni Iordache e Ion Miu, e dalla musica lautareasca, un particolare genere che unisce armonie gypsy con elementi bizantini, tradizionali e musica classica occidentale.

6

luglio
Museo di Santa Caterina
FRANCESCO DILLON Violoncello
EMANUELE TORQUATI Pianoforte
MANUEL ZURRIA Flauto



MUSICHE DI Toshio Hosokawa, Robert Schumann, György Kurtág, Lukas Ligeti, Howard Skempton, Valentin Silvestrov, Peter Ablinger, Johann Sebastian Bach, Peter Eötvös, László Sáry

“Lettere Intime è un omaggio per i 90 anni di György Kurtág, una delle grandi personalità del nostro tempo, e nasce da una costola di Costellazione K, progetto teatrale realizzato al Teatro dei Rozzi di Siena insieme al regista Pietro Babina. Evoca naturalmente Leos Janacek, ma allo stesso tempo segna il percorso della natura umana di Kurtág. La sua voce infatti, rubata attraverso una veloce conversazione telefonica, o durante una lezione, o ancora registrata durante una prova con Claudio Abbado, suggerisce, urla, si inceppa e viaggia rapida, cercando con fatica di stare al passo col pensiero. Un pensiero intransigente, radicale, lucido, destabilizzante. Un mondo intero.”

6

luglio
NotturnoORE: 22:30
Ex ISRAA

WAVEFOLD Live modular electronics


“Notturno elettronico, una flânerie uditiva che di continuo scavalca confini incerti, alludendo a sonorità ora diffuse e sospese, ora martellanti e oppressive. Sussulti elettronici e riverberi ambient guidano l’ascoltatore in una foresta di suoni intrecciati tra loro. Wavefold è il risultato di un percorso che si fonda sulla costante ricerca di nuove sonorità, al confine tra tonalità e atonalità, ritmo e armonia.”

7

luglio

ENSEMBLE L’ARSENALE
Livia Rado SOPRANO
Ilario Morciano SAX
Igor Zobin FISARMONICA
Lorenzo Tomio CHITARRA ELETTRICA
Roberto Durante PIANOFORTE E SYNTH
Filippo Perocco DIRETTORE
Riccardo Vaglini LETTORE

“Un’istantanea venuta male si diceva comunemente mossa. Ma forse è proprio nella sorpresa sfocata dell’attimo che possiamo sperare di cogliere qualcosa di un volto, o di una voce, o di quanto si è fatto finora. In mossa c’è il riferimento sia al moto che all’emozione o alla commozione per la comune radice del moveo latino (mi sposto, ma anche muovo, commuovo). Ma soprattutto a qualcosa che non si comprende bene, perché lo si compie mentre qualcos’altro ci spinge imperiosamente nell’azione.”

7

luglio
Ex ISRAA

CLAUDIO ROCCHETTI Dusty analog devices


“Voci di fantasmi e ricordi di timbri lontani. Registrazioni ambientali e nastri perduti. Un cortocircuito tra il presente e tutti i passati possibili, l’accumulo di sedimenti, tecniche diverse che rivelano i fantasmi della Storia. È nello spazio vuoto che la memoria resta presente, svelata da voci che non riconosciamo.”

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