Edizione 2018
28

giugno
Museo di Santa Caterina
Anna D’Errico-Alfonso Alberti Duo Pianistico

Questo programma traccia un panorama sintetico della letteratura per due pianoforti, aprendo con un brano di rarissima esecuzione di Salvatore Sciarrino, la Sonata per due pianoforti, prima opera del suo catalogo, passando poi per Drei Stücke für zwei Klaviere di György Ligeti, ormai un classico della contemporaneità, e per un importante lavoro di Hugues Dufourt, che riflette sulla storia per manifestare le impasses dell’oggi. Il percorso si conclude con le vertigini de La valse di Maurice Ravel, autore di riferimento nella poetica di Sciarrino. Questa è una delle sue composizioni più splendide e inquietanti. Un omaggio alla danza dove leggerezza e grazia volteggiano in cerchio, tributato da un mondo – quello del dopoguerra – che ha perso l’ultimo giro di valzer.

Salvatore Sciarrino (1947), Sonata per due pianoforti (1966)

György Ligeti (1923–2006), Drei Stücke für zwei Klaviere (1976)

Hugues Dufourt (1943), Soleil de proie (2005)

Maurice Ravel (1875–1937), La Valse (1920)

5

luglio
Museo di Santa Caterina
Ensemble L’arsenale + Tenore Su Remediu de Orosei

Ensemble L’arsenale
Livia Rado, soprano
Ilario Morciano, daxophone
Igor Zobin, strumentini
Lorenzo Tomio, chitarra elettrica
Roberto Durante, daxophone
Filippo Perocco, direzione

Tenore Su Remediu de Orosei
Paolo Mele, voce solista
Luigi Cabiddu, mezza voce
Giuliano Sannai, basso
Antonio Patteri, contra

L’arsenale si confronta con i canti a tenore della tradizione sarda ed il mondo sonoro inedito di strumenti reinventati o non convenzionali come i daxophone.
Voce e Strumento da sempre si confrontano e si confondono nel corto circuito tra consapevolezza e inconsapevolezza,tra artificio e spontaneità. Il suono vive e si confonde in ambiti apparentemente molto lontani; tra le simulazioni vocaliche e consonantiche, negli interstizi del frammento sillabico. Questi fenomeni si coniugano nella musica di tradizione orale e popolare come nella musica scritta, compresa quella di oggi, conducendo l’ascolto in un territorio illusorio. Voce/strumento o strumento/voce?

Musiche di Giovanni Verrando, Ansgar Beste e canti tradizionali sardi a tenore.

6

luglio
Museo di Santa Caterina

Blow Up Percussion Flavio Tanzi, Alessandro Di Giulio, Pietro Pompei, Aurelio Scudetti

Il suono compatto, quasi monolitico, e la ramificazione del ritmo accomunano i lavori di questo programma d’ispirazione rock. I tre compositori, Bryce Dessner dei The National,
Julia Wolfe cofondatrice di Bang on a Can e Francesco Filidei, tra i compositori più eseguiti della sua generazione, trattano il quartetto dei Blow Up pensando ad una grande “macchina scenica”, capace di definire, con pochi mezzi, un caleidoscopio sonoro ricco, cangiante, a volte paradossale. L’economia degli strumenti utilizzati, un set di batteria e degli originali Chord Sticks costruiti appositamente per loro, mette in risalto la forza evocativa e l’aspetto conflittuale del gesto strumentale, tra i protagonisti di questa serata.

Julia Wolfe, Dark Full Ride

Francesco Filidei, Silence = Death

Bryce Dessner, Music for Woods and Strings

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